2020_Premio INARCH 2020. (#164)



Il giorno 19 ottobre si è conclusa la fase regionale dei Premi IN/Architettura per Piemonte, Liguria Valle D’Aosta, e STUDIOROSSI +SECCO si è aggiudicato il Premio Inarch Liguria 2020. Rigenerazione urbana, con il progetto Parco Parasio.

La cerimonia si è svolta nella grandissima sala della Centrale - Nuvola Lavazza nel pieno rispetto di tutti i protocolli di sicurezza dettati dall’emergenza Covid.

STUDIOROSSI+SECCO:

Siamo molto soddisfatti per il riconoscimento poichè per noi è un importante riconoscimento e premia una opera pubblica, a noi molto cara, la quale inizialmente fu il centro di alcune polemiche cittadine.

MOTIVAZIONI DEL PREMIO:

Per la sobrietà dei segni lievi e misurati, fatti di pavimentazioni, raccordi, panchine, luci, che si amalgamano naturalmente con un tessuto edilizio prezioso e ricco di vincoli, ricucendo lo spazio pubblico, suggerendo funzioni e rievocando la memoria della Porto Maurizio storica.

IL PROGETTO PARCO PARASIO:

Il Parco Parasio fa parte del progetto di sviluppo urbano denominato “Porto Maurizio dal Parasio al Mare” selezionato e finanziato dalla Regione Liguria. Il progetto interessa le piazze e gli spazi del Centro storico di Imperia detto “Parasio” con la consapevolezza dell'importanza testimoniale ed architettonica del sito.

Il progetto di Piazza della Chiesa Vecchia coglie ispirazione dalla forma originaria della Parrocchiale di san Maurizio, sottolineandone la preesistenza con la valorizzazione degli elementi storici ed archeologici, traducendo il valore metaforico nella ricostruzione della navata attraverso i segni sulla pavimentazione.

In Via Parasio l’attenzione progettuale si concentra sui vuoti causati dal terremoto del 1887: dove oggi sono parcheggiate le auto erano presenti edifici e palazzi residenziali; i crolli causati dal sisma hanno lasciato questi spazi che, con il passare del tempo, sono stati assorbiti dalla città come vuoti e piazze. L’intervento progettuale si fa carico di ricucire concettualmente il presente con il passato mediante la sottolineatura delle tracce storiche.

IL PREMIO INARCH:

L’iniziativa si colloca nella lunga e prestigiosa tradizione dei premi IN/ARCH che, a partire dalla prima edizione del 1962, hanno rivestito un ruolo di grande importanza nel dibattito architettonico nazionale.

I Premi si sono sempre caratterizzati – unici in Italia – per un aspetto particolare: viene premiata l’opera di architettura come esito di un processo complesso che coinvolge tutti i passaggi della filiera produttiva: domanda, esigenze, programma, norme, risorse, progetto, realizzazione, controllo, gestione, manutenzione.

Di qui la scelta di premiare l’opera e i tre principali protagonisti che sono alla base della sua realizzazione: committente, progettista, costruttore.

I Premi In/Architettura 2020 sono articolati in Premi Regionali e Premi Nazionali. Questo consentirà, tra l’altro, un ampio monitoraggio sulle architetture di qualità realizzate in tutto il territorio nazionale.

“Per questo motivo – scriveva il prof. Vincenzo Cabianca presentando l’edizione dei premi IN/ARCH del 1966 – non diciamo che stiamo distribuendo dei premi: diciamo che stiamo tracciando il panorama della condizione italiana attraverso le sue architetture

I Premi Regionali, selezionati da 9 diverse giurie, saranno assegnati nel corso di manifestazioni pubbliche organizzate dalle Sezioni Regionali IN/ARCH.

COMUNICATO STAMPA UFFICIALE INARCH:

19 ottobre 2020 ore 15/19 | La Centrale - Nuvola Lavazza | Via Ancona 11a Torino

PREMI IN/ARCHITETTURA PIEMONTE LIGURIA E VALLE D’AOSTA

Il giorno 19 ottobre si è conclusa la fase regionale dei Premi IN/Architettura per Piemonte, Liguria Valle D’Aosta.

La cerimonia si è svolta nella grandissima sala della Centrale - Nuvola Lavazza nel pieno rispetto di tutti i protocolli di sicurezza dettati dall’emergenza Covid.

Si è rinunciato al caffè, purtroppo, per evitare ogni pretesto per togliere le mascherine. Al posto del caffè la Luigi Lavazza s.p.a. ha offerto a tutti i partecipanti un coupon per l’ingresso gratuito al Museo Lavazza.

Nell’ambito della manifestazione guidata da Enrico Morteo, che la scorsa estate avrete ascoltato nella conduzione pomeridiana di Fahrenheit su Rai radio 3, e aperta dal Rettore del Politecnico Guido Saracco e dal presidente Nazionale IN/Arch Andrea Margaritelli, sono stati consegnati i Premi alla carriera, i premi Bruno Zevi  e i Premi alle migliori architetture realizzate nel Nord-Ovest italiano. Questi ultimi sono stati consegnati alle 3 figure che compongono il processo: progettista, committente ed impresa.

Il premio alla Carriera per il Piemonte è stato assegnato a Pietro Derossi, uno dei principali e più vivaci protagonisti del dibattito sull’architettura, il design, la città, per il suo contributo all’architettura, lungo un percorso coerente in cui cambiano più le categorie di attribuzione che la sostanza dell’approccio al progetto, un percorso appassionato e poliedrico da progettista, da docente (al Politecnico di Torino e a quello di Milano, più volte invitato da atenei internazionali) da autore di ricerche e testi teorici, da coordinatore di mostre e promotore di eventi culturali.

Il Premio a Pietro Derossi è stato consegnato dal Rettore Saracco e accompagnato dalle parole di un altro grande protagonista dell’architettura e della cultura italiana Aimaro Oreglia d’Isola.

Il premio Bruno Zevi - dedicato alla comunicazione dell’architettura da parte di non addetti ai lavori - per il Piemonte è stato assegnato alla Fotografa Bruna Biamino.

Intanto nella sala progettisti, committenti ed imprese, attendevano con impazienza di conoscere i risultati dei lavori della giuria, che non sono stati divulgati prima della premiazione.

Tra i 139 progetti candidati la giuria, ha scelto, tra gli altri, La Nuvola Lavazza a Torino, - Premio per la rigenerazione urbana, per l’interpretazione totalmente nuova del contesto di borgata torinese che si combina con le tracce storiche e archeologiche depositate nella città, riverberando la propria forza attrattiva sul tessuto urbano circostante.

Hanno ritirato il premio Cino Zucchi, CZA Architetti, Marco Lavazza e l’impresa Colombo Costruzioni.

Tra i giovani progettisti, a cui era dedicata una sezione del premio, hanno vinto i BDRbureau con la scuola Fermi, felice esito di un concorso di progettazione indetto da Compagnia di San Paolo e Fondazione Agnelli, Andrea Cassi e Michele Versaci con il Bivacco Corradini a Cesana Torinese e lo studio Lamatilde con il progetto Edit, operazione di recupero della INCET fortemente voluta da Marco Brignone.

Tra i professionisti più conosciuti nella scena torinese sono stati premiati: Cristiano Picco con l’RSA di  Lanzo Torinese per Santa Croce srl, lo Studio De Ferrari, con l’RSA di Druento per la Cooperativa di Animazione Valdocco realizzata da ICZ e ICEP, Baietto Battiato Bianco associati con il recupero di Palazzo Gualino per IPI realizzata da Gilardi Costruzioni,, Marie-Pierre Forsans, Massimo Crotti e Antonio De Rossi per il Centro Culturale Lou Pourton, importante tassello nella rigenerazione di Ostana. Ha ricevuto una menzione speciale anche lo studio AS  per il progetto di recupero della Filanda ad Alba, oggi sede della Ferrero s.p.a., il noto produttore della Nutella.

Tra i progettisti liguri sono da segnalare LD-Sr architetti con il recupero del castello di Dolceacqua, Marco Ciarlo con l’ardita realizzazione del Faro di Bergeggi, lo studio Rossi + Secco con il delicato intervento di recupero dello spazio pubblico al Parasio di Imperia.

Per la Valle D’Aosta si segnala l’intervento CampZero a Champolluc degli studi Bladidea e Nm architetti.

La premiazione è stata accompagnata da approfondimenti e dialoghi sull’architettura e  sul mondo delle costruzione proposti dallo stesso Enrico Morteo, oltre che da Paola Valentini, presidente IN/Arch Piemonte, Elena Dellapiana, Presidente Urban Lab, Silvia Minutolo, architetto, Franco Lattes, architetto e docente poliTo, Antonino Iaria, Assessore all’urbanistica di Torino, Vincenzo Latina, architetto e docente UniCT, Paolo Mellano direttore del DAD PoliTo, Paola Malabaila, presidente Ance Piemonte e Valle D’Aosta.

Da segnalare che la giuria, unica tra le giurie italiane IN/Arch, ha avuto una componente femminile rilevante, pari a circa la metà, ed anche durante la premiazione tra gli interventi che si sono succeduti è stato proposto un ruolo paritario alla componente femminile, in linea con le indicazioni che IN/Arch sta elaborando per aprire un maggior spazio alle voci femminili, spesso lasciate in secondo piano nel mondo dell’architettura e della costruzione. 

RINGRAZIAMENTI

Si ringraziano i partner dei Premi In/Architettura 2020:

BIPV meets history (Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera)

Listone Giordano

Vimar

Willis Towers Watson

Lo sponsor: ConceptD di Acer

Lo sponsor tecnico: Vectorealism

Si ringraziano coloro che hanno contribuito alla manifestazione:

Regione Piemonte

Città di Torino

Camera di commercio industria artigianato e agricoltura di Torino

Ance Piemonte e Valle D’Aosta

Ance Liguria

Si ringraziano coloro che hanno patrocinato manifestazione:

Regione Liguria

Regione Valle D’Aosta

Ordine Ingegneri Torino

Ordine Architetti Torino

Ordine Ingegneri Alessandria